Quest'anno ho voluto partecipare al torneo letterario IOscrittore, indetto dal gruppo editoriale Gems. Non posso negare di esserne rimasto piuttosto deluso.
Mi è sempre parso interessante il sistema in cui è strutturato questo concorso. Nella prima fase (che è l'unica di cui parlerò, non essendomi, aimè, qualificato per la seconda) i partecipanti erano chiamati a dare un giudizio sugli incipit dei concorrenti (quindici quelli da valutare), ricevendo a loro volta un feedback sul proprio.
La filosofia del torneo mi piace molto, un "do ut des" tra gli scrittori partecipanti, e un "do ut des" da parte della casa editrice interessata, che a fronte di un notevole lavoro organizzativo, è ricambiata da una selezione feroce dei romanzi che potrà pubblicare.
Premetto che non ho mai pensato di poter essere tra i prescelti per la pubblicazione. In primo luogo perché tra un numero di partecipanti tanto elevato - quasi tremila e cinquecento le opere in gara - per entrare nella decina dei selezionati sarebbe occorsa, oltre alle qualità letterarie, anche una notevole dose di fortuna. Chi mi conosce sa che non mi considero un tipo particolarmente fortunato. L'altra questione che teneva basse le mie aspettative è aver partecipato con un romanzo che è il secondo di una serie. Per questo motivo, pur essendo una storia separata dal primo, tende a dare un po' per scontata l'ambientazione e non è detto che venga capito al volo.
Ciò che mi ha convinto a partecipare è stata soprattutto la possibilità di ricevere ben quindici opinioni di lettori sconosciuti, con la speranza che mi aiutassero ad avere una migliore prospettiva su ciò che ho scritto.
E ora, bando alle ciance e vediamo com'è andata.
1 Ok... cominciamo bene! Subito un'insufficienza. Però da quanto scrive questo lettore, mi viene da sospettare che abbia letto solo il titolo: non c'è nessun riferimento diretto a qualche elemento del romanzo che mi possa far pensare il contrario. Cose che capitano. Forse non aveva abbastanza tempo libero...
2 Per fortuna il secondo giudizio mi risolleva un po', una sufficienza pienissima. E questo, da quanto scrive, pare che abbia addirittura letto! Certo... mi da un po' da pensare che il lettore non abbia intuito che essendo un romanzo di fantascienza, la società e il modo di fare della gente possano essere diversi da quello attuale. "Crea suspence su quello che sta accadendo rivelando il giusto, ma il
modo in cui viene trattato il paziente, considerando il fatto che sta
per essere rinchiuso per sempre in una clinica, è troppo brusco e
scortese per essere realistico." A pensarci bene, la scarsa gentilezza del personale medico non sarebbe proprio una prerogativa della fantascienza... ma sono punti di vista: beato lui, che ha avuto la fortuna di trovarsi sempre di fronte a dottori affabili e competenti!
3 Vabbè... anche qui, se non altro si capisce almeno cosa non gli sia piaciuto. Però avrebbe potuto anche sprecarsi un po' di più. In un certo senso non mi dispiace: se l'insufficienza è motivata solo dalle descrizioni sintetiche, credo di essere in buona compagnia. Anche se ci sarebbe da dire che essendo il protagonista/narratore legato a un letto, non è che possa descrivere con troppi dettagli l'ambiente circostante. E come mai non si sarà accorto delle descrizioni decisamente più dettagliate che ci sono poco più avanti? Certo, si è impegnato più del primo... almeno le prime quattro pagine le ha lette
4 Finalmente un giudizio più particolareggiato... mi spiace solo che questo lettore confonda gli errori ortografico-grammaticali con i refusi... ma posso capire. Pur avendone apprezzato l'originalità, l'autore di questo commento muove una critica a riguardo: "da contro, l’idea della reclusione in una struttura forzata non mi ha
entusiasmato: mi vengono in mente almeno un altro famoso libro e un
altrettanto famosa serie televisiva che prevedevano la reclusione,
all'interno di una specifica isola, di un gruppo di persone considerate
non-normali…" Davvero? A me vengono in mente almeno un libro, un film e un opera teatrale ambientate in una città. Qualcuna anche ambientata su Marte. Qualcun'altra in una cittadina della provincia americana...
5 Urrà, un altro sintetico! Pur nella sintesi, però, riesce a individuare un punto di forza: l'originalità (?) dell'idea "della coesistenza cosciente del male nel corpo del protagonista". Originali (?) anche "l'ambientazione fantascientifica" e (?) "lo sguardo avvenirista su un mondo dove il male del secolo (scorso) è stato sconfitto". Mi sarebbe piaciuto che questo lettore avesse potuto continuare la lettura oltre l'incipit, almeno fino alla parte in cui (tramite la citazione di alcuni scrittori di fantascienza) avverto i lettori dell'uso già fatto in passato di tutte queste idee.
6 Azz' questo mi ha proprio mazzato! Però mi fa due complimenti di cui qualunque scrittore andrebbe orgoglioso "L'incipit, tuttavia, cattura. I personaggi sono ben descritti" Ecco sorgere un dubbio, se ha letto solo l'incipit, cos'altro ha potuto motivare un voto così negativo? Forse solo perché è "Scritto mediocramente"? (la mediocratà è davvero odiosa). Forse lo pseudonimo con cui l'ho presentato? A voler essere maligno (ma non lo sono, non preoccupatevi) penserei che sia uno di quelli che: "meglio affossare la concorrenza"...
7 Questo scrive come se avesse letto tutto il romanzo: "man mano che la narrazione procede ci si allontana da essa per seguire un flusso differente", non ti è venuto in mente, caro amico, che nel restante ottanta per cento del romanzo, potrebbe tornare a convergere? Anche qui una certa dose di superficialità: "Manca però in parte del l'efficacia che avrebbe potuto rendere più interessante il racconto." provare a darmi qualche spiegazione, no? Ti ha troppo affaticato le dita la scrittura di questo fiume di parole?
7 Questo scrive come se avesse letto tutto il romanzo: "man mano che la narrazione procede ci si allontana da essa per seguire un flusso differente", non ti è venuto in mente, caro amico, che nel restante ottanta per cento del romanzo, potrebbe tornare a convergere? Anche qui una certa dose di superficialità: "Manca però in parte del l'efficacia che avrebbe potuto rendere più interessante il racconto." provare a darmi qualche spiegazione, no? Ti ha troppo affaticato le dita la scrittura di questo fiume di parole?
8 "Originale l'idea della metafora che umanizza il cancro" Come? Non è originale, ma soprattutto non è una metafora: nel libro il cancro umanizzato è un personaggio reale, ma cos'hai letto?
9 Lieto che ti sia piaciuto, spero che non sia anche tu uno scrittore: Se questa è una valutazione, per te un romanzo non dovrebbe superare le dieci pagine!
10 Qui sono solo capitato male: gli fosse piaciuta la fantascienza mi avrebbe dato certamente un dieci. Ovviamente senza perdersi troppo in chiacchere.
10 Qui sono solo capitato male: gli fosse piaciuta la fantascienza mi avrebbe dato certamente un dieci. Ovviamente senza perdersi troppo in chiacchere.
11 Anche il tuo giudizio mi ha grandemente aiutato a migliorare il romanzo, un altro tra i tanti commenti che si sarebbero potuti scrivere senza aver letto, tanto è vago. "Ah, dovevo leggerlo tutto? E io che pensavo bastasse la sinossi"
12 Ed ecco l'ultimo... che dire, costui/ei si è impegnata più della media, ma già il fatto che abbia preso quella che è semplicemente una battuta ne protagonista. "L’idea è interessante, in particolare l’idea di cancri che hanno le persone e non viceversa." per un 'idea portante del romanzo, mi ha già sconfortato. Però le braccia mi sono cadute (sì, come avrete intuito, sto digitando con la punta del naso) solo quando ho letto: "Migliorare anche, soprattutto nel prologo, la modalità di esposizione,
in modo da creare la necessaria tensione. Quando Bart comunica al
protagonista che ha il cancro, la notizia lascia indifferenti" se tra le cose da migliorare è compreso il fatto di non aver creato la "necessaria tensione" e il coinvolgimento emotivo nel prologo, una parte che neanche rientra filo principale della narrazione, sto messo proprio male. poi vado avanti e leggo: "Come inizio crea più tensione il capitolo successivo, Il cancro: 1
In questo capitolo la narrazione è più scorrevole. Va però anche qui migliorata la resa del concetto uomo-cancro-cancro-uomo." Certo, perché risolvere i concetti nell'arco di un'intera trama, quando si potrebbe scrivere tutto nel primo capitolo? E io, scemo, che non ci avevo pensato!
E per concludere... dai giudizi espressi ho imparato che:
- La mia scrittura è molto buona, ma d'altro canto fa anche un po' cagare
- I dialoghi sono ottimi e scorrevoli, ma se li riscrivo da capo faccio meglio
- Il punto di forza del romanzo è l'originalità, ma anche no. Certo è che, per essere ancora più originale, lo dovrei ambientare all'aperto.
- I personaggi sono ben descritti, salvo che poi sono tutti uguali
- l'incipit cattura, e per questo è da cestinare.
Mmmm, forse ho le idee più confuse di prima...
Forse l'unica cosa chiara in questa partecipazione, è che ho sprecato un sacco di tempo a leggere gli incipit e a pensare come valutarli in modo obiettivo. Nel caso decidessi di partecipare alla prossima edizione, mi converrà adeguarmi all'andazzo: preparare qualche commento perconfezionato e incollarlo a caso, riguardo ai voti invece...